OBESITA’ SARCOPENICA

 

obesita' e sarcopenia
obesita’ e sarcopenia 

“Nell’immagine acquisita mediante l’utilizzo della risonanza magnetica (RMN) si vedono nella parte alta due sezioni di muscolo tonico in un paziente non obeso e non sarcopenico.

Nella parte in basso, invece, due sezioni trasversali di muscoli infarciti di tessuto adiposo, nelle quali l’area occupata dal muscolo è nettamente inferiore a quella dell’immagine sopra, indica di una franca sarcopenia.”

 

 

 

 

 

 

 

L’obesità sarcopenica (SO) è la combinazione tra l’eccesso di grasso corporeo e la progressiva, generalizzata perdita di massa magra , nonché perdita di tessuto metabolicamente attivo, di  forza e di funzione muscolare.

La sarcopenia è riscontrabile in oltre l’80% degli anziani con obesità, dato di notevole rilevanza considerando che il 41% degli italiani di età superiore ai 65 anni è affetto da sovrappeso e il 14% da obesità (dati ADI). Questa condizione patologica aumenta significativamente la probabilità di sviluppare limitazioni funzionali e perdita di autonomia rispetto ai coetanei normopeso.

Purtroppo però questa patologia non risparmia nemmeno i giovani e questo è uno dei motivi per cui non bisogna abbassare la guardia nella lotta per combattere sovrappeso ed obesità, sensibilizzando verso corretti stili di vita, corretta alimentazione ed attività fisica. 

Il 10 ottobre 2023 la Fondazione dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) ha promosso la Giornata nazionale dedicata alla sensibilizzazione e prevenzione dell’obesità ponendo l’attenzione al benessere ed alla salute dei muscoli lanciando la campagna: “Come stanno i tuoi muscoli? Impara a difenderli!”. Il filo conduttore infatti è stato proprio quello di sensibilizzare sulla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento dell’obesità sarcopenica, spesso riscontrata in soggetti sedentari, anziani o con patologie coesistenti.

Quando si parla di sarcopenia

La sarcopenia è una sindrome caratterizzata dalla graduale e generalizzata perdita di massa, forza e funzione muscolare che provoca un decadimento fisico con conseguente perdita di autonomia funzionale.
Questa condizione patologica è un processo fisiologico progressivo a partire dai 30 anni, con una diminuzione del 3-8% della massa muscolare ogni 10 anni. Gli uomini perdono più massa muscolare rispetto alle donne con aumento della massa adiposa soprattutto a livello dell’addome. Perdere massa magra muscolare riduce il metabolismo energetico e conseguente accumulo di grasso corporeo, che può provocare sovrappeso oppure obesità.

Quali sono le cause

La sarcopenia primaria è una condizione fisiologica progressiva provocata dall’invecchiamento. Diverse, invece, sono le cause che possono favorire l’insorgenza della sarcopenia secondaria:

  • riduzione del livello degli ormoni sessuali
  • diminuzione dell’ormone della crescita
  • patologie da insufficienza d’organo (fegato, cuore, rene, polmone, cervello)
  • patologie infiammatorie croniche e/o endocrine (obesità, diabete tipo 2ipertensione)
  • mancanza di attività fisica
  • disturbi della nutrizione (inadeguato apporto di proteine, disturbi gastrointestinali, malassorbimento)
  • scarsa capacità dell’organismo di convertire in energia le proteine
  • l’infiammazione

Come si manifesta

I sintomi, talvolta, non vengono riconosciuti come indicativi di sarcopenia, ma vengono erroneamente correlati all’invecchiamento o ad altre condizioni patologiche.
Tra i sintomi principali:

  • perdita di forza, fragilità, diminuzione dell’equilibrio e maggiore propensione alle cadute;
  • andatura più lenta e crescente difficoltà nell’eseguire anche le più semplici attività quotidiane.

Tutti questi fattori hanno un impatto significativo sulla qualità di vita degli anziani, contribuendo a ridurre la loro indipendenza, spingendoli verso uno stile di vita sedentario che accelera il decorso della sarcopenia.
Sensibilizzare la popolazione sul tema dell’obesità sarcopenica è importante per evitare disabilità nel futuro della popolazione.

Per una corretta diagnosi si parte sempre dalla storia clinica del paziente, dall’esame obiettivo e alla prescrizione di alcuni test clinici specifici come la valutazione dell’introito proteico, la densitometria ossea o MOC, il test bioimpedenziometrico associati al test della velocità di camminata. Ottenute tutte le informazioni anamnestiche e cliniche necessarie è utile impostare un percorso di riabilitazione personalizzato in relazione alle condizioni cliniche individuali e all’obiettivo da raggiungere.

obesita e sarcopenia
obesita e sarcopenia

Dalla diagnosi poi bisogna passare ai ripari al fine di rallentare ed osteggiare la disgregazione muscolare.

La prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad un nutrizionista che vi imposti un piano alimentare finalizzato a soddisfare il fabbisogno proteico e che colmi le carenze della vitamina D se serve anche mediante l’utilizzo degli integratori.

La seconda è quella di impegnarsi a svolgere attività fisica regolare e programmando anche sedute in cui svolgere regolare attività fisica anaerobia.

La dieta mediterranea resta l’arma nutrizionale per definizione anche se non dimentichiamo che , nella lotta contro l’obesità, la DIETA CHETOGENICA, ci permette di perdere grandi quantitativi di  tessuto adiposo in poco tempo, ma di preservare od addirittura di incrementare il volume di massa muscolare.

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