Aprile è il mese per la sensibilizzazione sull’argomento tanto dibattuto delle malattie infiammatorie intestinali (MII).

Una piaga silenziosa e latente che porta con sé tanti malesseri fisici legati a gonfiori addominali, diarrea, stipsi, cattiva digestione e malesseri generalizzati che come ovvio si ripercuotono anche sulla sfera emozionale.

Un esempio di queste patologie sono il Morbo di Crohn e la colite ulcerosa, malattie spesso invalidanti che arrivano addirittura ad influenzare negativamente la qualità di vita. Fortunatamente, ad oggi, l’utilizzo degli anticorpi monoclonali ha dato un notevole beneficio alla gestione dei sintomi, ma, per mantenere un benessere generale, tanto può essere fatto anche dalla dieta e dallo stile di vita.

 Dal punto di vista ‘nutrizione e MII’ sta maturando sempre più consensi in ambito scientifico la dieta a basso grado di fodmaps. I fodmaps sono sostanze di origine vegetale come il fruttosio ed i fruttani, il glutine e di origine animale come il lattosio. Sono in grado di generare e supportare forte irritazione della mucosa intestinale e di supportare processi di disfermentazione a carico della flora batterica intestinale.

 E, a fianco della dieta low fodmaps, ancora una volta, troviamo la dieta chetogenica che risulta essere molto utile proprio per le sue caratteristiche antiinfiammatorie. Per la gestione ed il monitoraggio del paziente in studio, oltre alla diagnosi medica ed agli esami di laboratorio, il nutrizionista si avvale del test bioimpedenziometrico.

Questo esame diagnostico fornisce un validissimo supporto alla gestione del percorso di regolazione dell’infiammazione dato che ci permette di vedere come variano il valore dell’angolo di fase e dell’acqua extracellulare durante le visite di controllo.

Brevemente: ‘l’angolo di fase’ ci dà un indice della salute della massa cellulare (BCM), mentre l’ECW indica quanta acqua abbiamo nella matrice extracellulare che, se oltre i limiti, è indice di un grave processo infiammatorio in atto.

Una nota di merito per il miglioramento della sintomatologia a carico del tratta gastro-enterico, inoltre, viene data all’utilizzo mirato e strategico di pre e probiotici.

Se anche tu hai una diagnosi di MII, oppure soffri di patologie minori e vuoi migliorare la tua alimentazione e renderla funzionale per abbattere il grado di infiammazione del tuo corpo, non esitare a contattarmi. Sarai richiamato al più presto ed insieme potremo disegnare il profilo nutrizionale più adatto a te ed aiutarti a stare meglio!

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